Herculis Nodus

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Nodo d’ Ercole (Herculis Nodus) è il nome fittizio, adottato dall’ autore per una nave lapidaria romana che naufragò nel II sec. d.C. nel litorale ionico – salentino nei pressi di ” Torre Zozzoli ” (Salsole) chiamata in vernacolo ” Torre Sgarrata “, a sud di Taranto.

Il rinvenimento archeologico ed il successivo recupero dei suoi resti e parte del carico che la nave trasportava, avvenne negli anni 1966-68 ad opera dell’ équipe americana capeggiata dall’ archeologo Peter Throckmorton che, frettolosamente, nel 1969, abbandonò il sito ed i suoi lavori.

L’autore dopo anni di ricerche in Italia e all’estero, ha raccolto una discreta documentazione storica correlata anche da testimonianze oculari di operatori che parteciparono ai suddetti scavi; documentazione che non fu mai consegnata ufficialmente dall’archeologo alla Sovrintendenza Archeologica di Taranto.

L’ Autore Benito Antonelli, secondo la propria esperienza di uomo di mare, oltre a narrarci gli ultimi attimi vissuti da questa sfortunata nave , prima dell’ avvenuto affondamento, da studioso d’archeologia navale ricostruisce sia il carico principale che essa trasportava (marmi), collocati sulla sua coperta e sia la tipologia strutturale della carpenteria navale impiegata all’epoca. Gli elementi che l’ autore utilizza per questo lavoro sono le pochissime misurazioni annotate e divulgate dall’archeologo americano e, l’ impiego moderno di un criterio di costruzione navale detta ad ” integrazione “. Tale metodologia si attua proprio nel caso in cui il relitto navale restituisca pochissimi elementi (lignei) per lo più sconnessi della remota imbarcazione.

L’autore, in realtà, spazia a trecentosessanta gradi rendendo la materia tecnica il più possibile semplificata. Oltre a prendere in considerazione elementi tecnici fondamentali, Antonelli permette al lettore di immergersi in un mondo antico che tanto ha ancora da dire attraverso i reperti marittimi.

IL relitto di Torre Sgarrata si inserisce nella tradizione navale cara ad Omero e fatale a figure mitiche come S. Paolo. Si tratta di un libro per tutti, sia per esperti lupi di mare sia per quanti al mare si avvicinano con rispettosa curiosità.

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